Le Origini e lo spirito di Cambuse Critiche

Senza ombra di dubbio lo spirito di un progetto è legato alla sua storia;  per capire il senso di  CC, dobbiamo  quindi prima di tutto vedere  come ha mosso i primi passi. Rivedere i primi è utile sia per coloro che sono curiosi di capire in cosa consiste cambuse critiche, sia per chi cerca ispirazione per la propria pattuglia.

Ecco qui dai nostri archivi un racconto dei primi 3 anni di Cambuse Critiche partite da una iniziativa del Clan dell’Agesci Roma 72

2010 –  “Beata ignoranza…”

Un cartellone; si all’inizio c’era un cartellone; non mi ricordo com’era; probabilmente era grande,giallino, di quelli che a scout ne vedi e ne usi a migliaia. La riunione era  affollata ed il cartellone era pieno di scritte,righe e disegni (come sempre dirà qualcuno). Tra i tanti segni  c’era una scritta grande, decisa, nera, in stampatello: CAPITOLO.  Sotto una lista di frasi e parole. Tra le tante ve ne era una: Consumo critico. Chi l’aveva scritta non ne sapeva di più degli altri: l’aveva conosciuta ed ascoltata per la prima volta da un prete al un campetto di specializzazione estivo per Novizi e Rover e Scolte . Rimasto colpito la propose al clan che la votò tra le altre. Effettivamente quindi Cambuse Critiche nasce da il capitolo del 2010 del clan del Roma 72.

Tra i tanti dibattiti ed argomenti abbiamo anche organizzato un’uscita a Napoli da Padre Zanotelli. Al momento di decidere come testimoniare ciò che avevamo letto,sentito,visto con i nostri occhi ecco il problema: il nostro clan era molto diviso tra quelli molto convinti del consumo critico e quelli che rimanevano un po’ scettici, non del tutto contrari ma sicuramente disillusi della sua utilità nel cambiare la realtà. Si era in stallo, ma alla fine venne l’idea di testimoniare la nostra volontà di agire partendo da azioni collettive; infatti intervenire nelle nostre scelte di tutti i giorni, quando siamo soli o quando dobbiamo confrontarci con il resto della famiglia è un passo difficile e poco verificabile. Così come ogni difficoltà abbiamo deciso di affrontarla prima insieme. Alla fine decidemmo di organizzare un grande evento dedicato al consumo critico. In più un rover ebbe l’idea che il gruppo potesse comprare dei prodotti equo-solidali per le cambuse estive. Non ci andava giù l’idea che ogni anno il nostro gruppo (per fantomatici motivi economici e soprattutto di comodità) si rifornisse abitualmente al discount accanto alla nostra sede.

Andati alla bottega del commercio equo e solidale più vicina e parlando con il responsabile commerciale per sapere se esistevano o ci potevamo accordare su uno sconto per un ordine molto grande (eravamo veramente nuovi a “questo mondo”) abbiamo scoperto subito di parlare con un ex-scout. Incoraggiati da lui e venuti a scoprire delle ottime condizioni che già esistevano, veramente pieni di entusiasmo abbiamo pensato che il nostro gruppo non bastava e che tutta Roma potesse far consumo critico! Dell’attività di quell’anno (2010 ) portiamo a testimonianza le lettere ed i listini inviati ai grupi scaricabilii qui.

2011 – “Se bella vuoi apparire un po’ devi soffrire”

Dopo l’estate, ancora molto felici per il primo progetto di cc portato a termine, ci siamo detti che non ne sapevamo abbastanza. Era stato importante passare subito all’azione ma adesso eravamo ancora più incuriositi dal mondo del consumo critico . La prima parte dell’anno quindi è stata dedicata alla competenza: per prima cosa  molti del nostro clan sono andati alla fiera del consumo critico 4 Passi di Treviso come volontari, e poi ancora tutti insieme abbiamo fondato il GAS (Gruppo D’Acquisto  Solidale)  della nostra parrocchia dopo aver incontrato e frequentato altri gas della città (che a Roma con in tutta Italia si stanno molto sviluppando). Infine abbiamo avuto l’onore (e l’onere) di organizzare il menù critico per il convegno regionale. tramite il nostro stand siamo riusciti a suscitare molto interesse. Gran finale, sempre perchè crediamo che si impara facendo, organizziamo (con la nostra Co.Ca) A Marzo l’evento “ Alla scoperta del consumo critico” a cui hanno partecipato molte persone attive ed importanti dell’altra-economia e che ha ospitato ben due conferenze sui temi del consumo critico (visionabili qui).

I nostri sforzi vengono ripagati: Altreconomia  scrive un bellissimo articolo su di noi (link qui) che ci permette di conoscere il fondatore del primo progetto di cc fuori dal lazio, cc Bologna! Inoltre da molte altre regioni si dimostrano interessati. Stiliamo un accordo con Iris e invitati riusciamo a partecipare ai primi CFM ed organizzare le cambuse per le piccole orme. A farlo non è più il clan (che non può stare su un unico argomento – per quanto bello – più di un anno e mezzo) ma una pattuglia formata da membri del clan e da Capi. Più o meno nel periodo di inizio giugno riceviamo la telefonata di Alessandro, il nostro Responsabile Regionale: vuole che organizziamo la cambusa del campo regionale. E’ un occasione d’oro per mostrare a tutta la regione come sia possibile mangiare per 10 giorni cibi assolutamente critici stando perfettamente nel budget! E da questa grande esperienza usciamo sicuramente più competenti e preparati: dopo una cambusa per 1.500 persone con menù diversificati, tutto il resto è in discesa (link a video qui)!. Di questo periodo trovi tutte le testimonianze nel nostro vecchio blog , ora chiuso (link).

 

2012 – “e’ più bello insieme”

Il primo passo è stato formare una pattuglia regionale aperta a tutti gli interessati in cui è entrata  anche una scout del FSE .La regione ci aiuta e ci permette di tenere un Magazzino di prodotti per i campetti durante l’anno: inizia quel dialogo  che la porterà a far sempre più suo il progetto. Gli interessi principali sono però rivolti ai primi nuclei di cc di altre regioni. Organizzarsi in molti infatti è più difficile, ma può portare a risultati estremamente interessanti. a Milano, A margine della Fiera del consumo critico (scarica INVITO), invitati dal progetto generazione Expò negli spazi ACLI, abbiamo potuto conoscere molte persone intenzionate ad organizzare cambuse estive e soprattutto pronte a condividere idee e progetti. Da quell’incontro nasce l’idea e la base di quelle che diventeranno  le prime “Linee guida” di Cambuse critiche ed il suo coordinamento nazionale. Sebbene sicuramente migliorabili rimangono come un punto fermo, stabile, immaggine della voglia che abbiamo di crescere insieme.

 

Se quindi dovessi dire quale è stato e quale spero sarà lo spirito di cambuse critiche nel futuro non avrei dubbi: Spero che saremo  ENTUSIASTI  e coraggiosi come il primo anno , COMPETENTI come nel secondo e desiderosi di CONDIVIDERE E FARE INSIEME come nel terzo.

 

COMPETENZA, ENTUSIASMO E VOGLIA DI FARE INSIEME sono i cardini su cui si è sviluppato l’impegno e la creatività di molti scout nel lavorare a cambuse critiche. E tutto da una semplice, innocua e (quasi) innocente spesa al discount accanto alla sede di gruppo!

 

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