Cosa puoi fare tu

Cosa puoi fare?

  1. Trova le cambuse critiche più vicine a te, contattali, organizza con loro una serata nel tuo gruppo e unità e, a tempo debito, fai l’ordine
  2. Proponi in gruppo o unità delle iniziative di autoproduzione per i campi (passata, marmellata) in modo da riscoprire il valore del tempo, del lavoro manuale
  3. Quando vai a fare un sopralluogo per il campo estivo cerca produttori locali di frutta e verdura così come di carne o latticini. Se non sai come fare, contatta un Gruppo di acquisto solidale vicino al luogo dove farai il campo.
  4. Prova, seguendo gli 8 consigli, a creare una cambusa critica nel tuo gruppo, zona, regione o unità.

8 consigli per iniziare a fare cambuse critiche

  1. Convinciti che le tue conoscenze iniziali non sono influenti, la tua determinazione è l’unica cosa che serve, noi abbiamo imparato quasi tutto sul campo! (all’inizio avevamo a malapena idea di cosa fosse il commercio equo e solidale, per non parlare dei Gas…)
  2. Ipotizza quali prodotti cambiare (quali  potresti procurare facilmente) e a quanti gruppi potresti proporre il progetto. Cerca di coinvolgere altri gruppi o ancora meglio la zona o la regione nell’organizzazione. (Ma anche solo con la propria branca si possono fare grandi cose)
  3. Contattaci e mettiamoci in rete, in questo modo potremo contarci e scambiarci ideeo aiutarti a sciogliere tutti i tuoi dubbi! (ma fallo subito, a giugno è tardi!)
  4. Cercate i vostri fornitori, e fate in modo che i vostri prodotti critici siano comunque concorrenziali; per fare questo spiegate il significato ed il futuro della vostra iniziativa, i fornitori sono molto attenti a questo, siate quindi pieni di idee e di possibilità di collaborare! Se non sapete chi contattare sentite i membri dei Gas locali, o la cooperativa del commercio equo più vicina a voi ,loro sapranno consigliarvi! Qui cerca quello più vicino a te.
  5. Pensa ad un luogo dove poter ricevere la merce, (noi abbiamo utilizzato la parrocchia) e sila il listino e stabilisci i tempi del tuo progetto, che siano larghi ma certi (perchè è molto facile perdersi e non inviare gli ordini ai fornitori per tempo)
  6. Inizia a fare pubblicità. Spiegate il valore delle vostre scelte, e permette di partecipare a tutti anche con piccoli ordini, ora bisogna iniziare! Cambiare anche solo pochi prodotti è un primo passo, bisogna entrare nel meccanismo. L’anno prossimo faranno qualcosa di più, e più sarete, più i prezzi si abbasseranno, e più tutto diverrà facile ed automatico! Per fare pubblicità utilizzate la vostra faccia, “io ci credo e faccio la mia parte e tu?” Scegliere un caffè equo o no non è una scelta di gusto o di soldi sono pochi centesimi, è una scelta se farlo o non farlo, e solo l’esempio cambia le persone. Parlane il più possibile: alla riunione di zona, in eventi regionali, tramite facebook, internet in generale, con volantini, fogli ecc…
  7. Raccogliete gli ordini e consegnate gli ordini con anticipo ai fornitori, è il vostro primo esperimento, dovete essere affidabili e cercate di far andare tutto per il verso giusto. Dovete meritarvi la fiducia, in maniera tale che possa aumentare l’anno seguente.
  8. Stila un rapporto di quello che hai fatto, e verifica il progetto conta i risultati così che possa essere d’aiuto per altre iniziative come questa e sia la base per il vostro prossimo anno di cambuse critiche.

Andate sempre fieri delle vostre scelte, troppo spesso abbiamo aspettato che qualcuno iniziasse a cambiare le cose! Alziamoci, parliamoci e cambiamole!

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